Emergenza da Covid-19

Caro Associato,
mi corre l’obbligo di informarti che, a seguito dell’emergenza in atto a livello nazionale dovuta al rapido diffondersi del “coronavirus”, tutte le attività lavorative in essere stanno subendo pesanti ed incontrollati stravolgimenti, a cominciare dalle attività di formazione per finire alle attività specifiche della manutenzione. Come è facile comprendere guardando ed ascoltando i sistemi di informazione radio-televisivi, la situazione del contagio è in rapida evoluzione e gli organi governativi stanno tentando, con provvedimenti legislativi urgenti, di arginare la diffusione dell’epidemia.
Ciò premesso, è bene considerare che la materia “antincendio” non fa eccezione rispetto all’interesse più generale della salute dei singoli cittadini e, di conseguenza, subisce le restrizioni “comportamentali” indicate nei provvedimenti governativi di questi ultimi giorni. Lo scrivente ha esplicitamente chiesto ai vertici del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco se era prevista una qualche disposizione specifica per il settore antincendio, considerando l’importanza dei servizi di manutenzione dei presidi antincendio, soprattutto in molte attività strategiche (ospedali, ecc.). Allo stato attuale, non c’è allo studio alcun provvedimento specifico per l’antincendio, dal momento che, in questo momento, il rischio “incendio” è decisamente e statisticamente meno significativo rispetto al rischio “sanitario di contagio da Covid-19”: ne consegue che, per il settore antincendio si applicano le stesse restrizioni e raccomandazioni che sono in atto per le altre attività lavorative.
In risposta ai numerosi quesiti che giungono in Associazione ed allo scrivente, circa l’effettuazione del regolare svolgimento delle attività di manutenzione programmate ed in scadenza in questo periodo per i presidi antincendio, ti suggerisco di applicare il classico “buon senso” e cioè, laddove le operazioni di manutenzione si possono svolgere nel rispetto delle disposizioni “comportamentali ” adottate dalle autorità governative (es. distanza tra gli operatori, assenza di contatti ravvicinati tra i singoli operatori ed altri soggetti, utilizzo dei DPI, ecc.), le stesse possono essere regolarmente effettuate; viceversa, nei casi nei quali ci sono condizioni diverse (ad esempio, difficoltà di accesso ai luoghi di lavoro per personale non dipendente, parziale o totale chiusura delle attività nelle quali deve essere svolta la manutenzione, ecc.) e quindi si configurano le classiche situazioni di “causa di forza maggiore”, le operazioni di manutenzione saranno inevitabilmente differite a data da destinarsi, fermo restando che sarà cura dell’azienda di manutenzione annotare la circostanza e comunicare formalmente, per iscritto, al cliente l’impossibilità di svolgere le operazioni di manutenzione programmata, specificando, ove possibile, le motivazioni e le circostanze di tale impossibilità.
Per ora, ed in attesa di ulteriori sviluppi, non si può fare altro. Ovviamente, l’Associazione sarà a disposizione per affrontare eventuali casi “straordinari” che dovessero derivare dal perdurare nel tempo di tale stato di emergenza.

Dott. Ing. Sandro Marinelli
Il Presidente

 
 
 
 
 
 

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